Conflitti a scuola e nei servizi
Il Metodo Litigare Bene
Il Metodo, ideato da Daniele Novara e dal Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti di Piacenza, tratta il litigio fra bambini come occasione di apprendimento e fornisce agli adulti una procedura per intervenire senza sostituirsi ai bambini.

Che cos'è
Un metodo maieutico, non una tecnica di disciplina
Litigare Bene è il metodo maieutico per organizzare l’apprendimento nelle situazioni di conflittualità, elaborato da Daniele Novara per la fascia fra i tre e i dieci anni. Poggia su due premesse, e conviene enunciarle perché rovesciano il senso comune: che dai litigi si può imparare, e che i bambini, per tutta l’infanzia, hanno grandi capacità di autoregolarsi nei propri contrasti. Una ricerca psicopedagogica condotta dal Centro ha verificato che, applicando il metodo, i bambini aumentano in modo significativo la capacità di gestire i litigi individuando da soli un accordo efficace; il metodo è stato inoltre validato da una ricerca condotta nelle scuole torinesi.
La struttura è quella di quattro passaggi, due indietro e due avanti. I due passi indietro dicono ciò da cui l’adulto si astiene: non cercare il colpevole, perché trattare il litigio come una colpa mina l’autostima e spegne l’autoregolazione, e non imporre la soluzione, perché una soluzione calata dall’alto è destinata a fallire. I due passi avanti sono la proposta operativa: far parlare i bambini fra loro del litigio, che è il cuore del metodo, perché chiede a ciascuno di dire la propria versione invece di negarla; e favorire l’accordo fra loro, con l’adulto che resta in posizione neutrale e aiuta a riconoscere che tutte le versioni sono legittime.
Accanto ai quattro passaggi il metodo prevede strumenti concreti che l’insegnante può predisporre in classe, dal «cestino dei litigi» alla «cartelletta degli accordi» al «conflict corner», cioè l’angolo dell’aula o del cortile dichiaratamente dedicato al potersi parlare. Servono a spostare sul piano simbolico, scritto, parlato o disegnato, una comunicazione che altrimenti resterebbe nel corpo e nella rabbia.
La difficoltà vera
Il passo indietro lo fa l’adulto
Nella formazione la parte più impegnativa riguarda gli adulti più che i bambini. Molte insegnanti riferiscono la difficoltà di lasciare che i litigi si risolvano fra pari, per la preoccupazione verso il più debole e per l’abitudine a considerare il litigio un episodio da interrompere. Il percorso lavora su questo punto.
Come si lavora
Il percorso formativo
I percorsi si rivolgono agli insegnanti della scuola dell’infanzia e della primaria, alle educatrici e agli educatori dei servizi che accompagnano l’infanzia, e in una forma propria anche ai genitori, perché un metodo che la scuola adotta da sola trova a casa il proprio contrappeso. Il taglio è quello attivo e partecipativo di tutte le formazioni che conduco: si lavora sulle situazioni che i partecipanti portano, si provano i quattro passaggi e gli strumenti su casi verosimili, e la teoria interviene quando serve a leggere ciò che è accaduto.
Sono formatore territoriale del Metodo Litigare Bene per le province di Torino, di Cuneo e di Cagliari. Il Metodo è del Centro PsicoPedagogico di Piacenza, che ne cura la ricerca e ne detiene il marchio, e la sua presentazione ufficiale sta sul sito del Metodo Daniele Novara. Fuori da quelle tre province resto disponibile per gli altri percorsi sulla gestione dei conflitti, che conduco senza limiti di territorio.
Dove conduco questi percorsi
Se lavorate in una scuola o in un servizio delle province di Torino, di Cuneo o di Cagliari, potete scrivermi o chiamarmi ai seguenti contatti.